Il diabete

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Il diabete mellito include un gruppo di malattie metaboliche caratterizzate da una concentrazione elevata di glucosio nel sangue, provocata da un difetto nella produzione-secrezione o dall’utilizzazione dell’insulina.

Si può incorrere in complicanze macro e micro-vascolari come infarto, ictus, vasculopatia periferica, arteriosclerosi cerebrale e periferica e rischio di sviluppare neuropatie.

Tipologie di diabete

Possiamo riconoscere 4 tipi di diabete:

  • Tipo 1 | solitamente si presenta fin dalla nascita o nelle prime fasi dell’infanzia.
  • Tipo 2 | si sviluppa nella maggior parte dei casi a seguito di mancanza di movimento e cattiva alimentazione con stati di sovrappeso/obesità perdurati troppo nel tempo, che porta a uno stato di Insulino-resistenza.
  • Diabete gestazionale | diagnosticato durante la gravidanza.
  • Diabete con altre origini specifiche | difetti genetici o indotti da farmaci.

L’importanza dell’attività fisica per il diabete

Come ricorda anche il Ministero della Salute Italiano, l’attività fisica riveste un ruolo chiave nella gestione di ogni tipo di diabete e può aiutare a prevenire le complicanze.

L’esercizio fisico porta ad un miglioramento della tolleranza al glucosio, un’aumentata sensibilità all’insulina, una riduzione dell’emoglobina glicata, il miglioramento dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e può prevenire o ritardare il passaggio dal pre-diabete al diabete di tipo 2.

La frequenza di allenamento deve comprendere fra 3 e 7 giorni alla settimana di esercizio aerobico, un minimo di 2 o 3 giorni a settimana non consecutivi di esercizio contro la resistenza e 2 o 3 giorni a settimana di esercizi per la flessibilità.

Si consiglia di abbinare l’attività fisica ad una corretta alimentazione supervisionata da un nutrizionista per ottenere il massimo dei benefici.

ACSM American College of Sport Medicine

Articolo a cura dei Responsabili dell’Area Laboratorio Motorio
Dott. Fabrizio Alberio

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